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L’ARTE NASCOSTA DEL CARNEVALE DI VENEZIA

La sua essenza? Il travestimento

Caratteristiche del Workshop

Partenza
13/02/2025
Durata
4 giorni
Costo
//

Tradizione, mistero, trasgressione, spensieratezza, leggerezza e divertimento: tutto questo è il Carnevale di Venezia, una delle feste più attese della città lagunare.

Una volta l’anno, le calli e i campi si trasformano in un grande palcoscenico a cielo aperto in cui tutto sembra diventare possibile grazie alla garanzia del totale anonimato.

Il travestimento è l’anima del Carnevale, nonché essenza stessa della festa, dove maschere e costumi diventano strumenti indispensabili per realizzare il clima di questo periodo dell’anno. Ed è proprio qui che vi porterà questo viaggio fotografico unico nel suo genere: a scoprire chi c’è dietro la maschera! Entreremo nel miglior laboratorio artigiano di maschere veneziane, ci perderemo tra più di 15.000 costumi realizzati a mano dal primo professionista di Venezia, ci incanteremo davanti ad una cappellaia e alla sua vecchia informatrice a vapore.

(ATTENZIONE: DATE 2025 DA CONFERMARE)

Panoramica

Il Carnevale di Venezia ha una storia vecchia oltre 900 anni e inizia nel 1200, quando la Serenissima lo dichiarò ufficialmente festa pubblica. Attraverso i travestimenti veniva sovvertito il rigido ordine tra le classi sociali, tra i sessi, le religioni e le gerarchiche costituite: era una buona opportunità per la classe dirigente di far sbollire l’odio sociale e tirare su il morale della parte più povera della popolazione.

Insieme a questa nuova festa nascono e si sviluppano, dunque, le prime botteghe artigiane, scuole e tecniche per la produzione di maschere e nel 1436 i mascareri vennero riconosciuti ufficialmente come mestiere.

E’ da qui che inizierà il nostro viaggio fotografico a Venezia, a Ca’ Macana, il più antico laboratorio artigiano che crea maschere in cartapesta dal 1986. Avremo la possibilità di seguire il processo creativo di realizzazione della maschera, potremo cogliere gli aspetti più particolari di questa antica arte e raccontare, attraverso la nostra macchina fotografica, come nasce una maschera veneziana. Ogni maschera è un pezzo unico perchè viene realizzata a mano a partire da un calco in gesso ed è l’espressione dell’artista che la crea. I materiali utilizzati per la decorazione comprendono tessuti preziosi, piume vere, cristalli Swarovski, ma anche foglia d’oro e foglia d’argento. Le maschere prodotte in questo laboratorio sono state scelte per la realizzazione di diversi film e produzioni teatrali quali Eyes Wide Shut e Cinquanta sfumature di grigio.

Ogni maschera ha bisogno del suo costume ed è per questo che vi porteremo da Stefano Nicolao, il costumista più famoso di Venezia, nonché direttore di sartoria al Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di Trieste e insegnante di Fashion Design e Taglio Storico, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, che ha aperto la sua sartoria cine-teatrale nel 1980. Qui, guidati dal Maestro, avremo la fortuna di scoprire cosa celano le porte di questo magico mondo fatto di bozzetti, tessuti pregiati, passamanerie, bottoni, accessori e parrucche. Nicolao Atelier lavora per le più importanti produzioni liriche e teatrali di tutto il mondo: dal Lyric Opera di Chicago e Washington, fino al New National theatre of Tokyo, passando per Bilbao, Lisbona, Nizza, Losanna, La Fenice e La Scala. Ha realizzato i costumi di numerose produzioni cinematografiche come Marco Polo, I Pirati dei Caraibi, Casanova, The Tourist e molti altri.

Ma un costume, per essere completo, soprattutto se rappresenta le più classiche maschere veneziane, ha bisogno del suo cappello. Il nostro workshop fotografico, perciò, prosegue alla Cappelleria dell’Atelier Pietro Longhi dove Anna, la modista che preferisce farsi chiamare cappellaia, accompagnata dalla sua fedele macchina informatrice a vapore vecchia di oltre 100 anni, ci farà vedere come si realizza un Tricorno, il cappello che completa il più famoso costume veneziano: la Bauta. Tutt’oggi l’unica cappelleria operante nel Veneto, da oltre dieci anni fornisce cappelli ai rievocatori e collezionisti di tutta Europa.

Il nostro viaggio fotografico attraverso la storia del costume di Venezia si concluderà con una festa, come è doveroso fare durante il carnevale. Assisteremo, infatti, all’inaugurazione ufficiale del Carnevale, ammirando lo spettacolo che segna l’inizio dei festeggiamenti e il tradizionale Corteo Acqueo capitanato dalla “Pantegana” di cartapesta, uno dei simboli del carnevale popolare veneziano.

Galleria fotografica

Tappe e itinerario

Ritrovo collettivo presso la stazione dei treni Santa Lucia di Venezia entro le ore 11:00. Per ambientarci e assaporare fin da subito la magia di Venezia, andremo a piedi verso l’Ostello Combo. Qui cominceremo già a respirare la storia di Venezia in quanto Combo è un grande monumento che, a partire dal XII secolo fu dapprima convento dei Crociferi, poi convento dei Gesuiti, scuola pubblica ed, infine, caserma militare. Pranzeremo insieme per cominciare a conoscerci ed effettueremo un breve briefing di presentazione del workshop.

Dopo aver preso possesso delle nostre camere, ci dirigeremo verso la prima tappa del nostro viaggio fotografico: Ca’ Macana.

Rientro e revisione degli scatti.

Cena presso Combo (a prezzo convenzionato) oppure libera.

A seconda del numero di partecipanti prevederemo due sessioni separate (una al mattino e l’altra nel primo pomeriggio) per visitare Nicolao Atelier. Questo per facilitare la ricerca dei soggetti da parte di ogni fotografo senza compromettere l’attività del laboratorio.

Il gruppo che alternativamente non sarà impegnato presso Nicolao Atelier potrà dedicarsi all’editing.

Pranzo libero.

Tardo pomeriggio dedicato alla revisione degli scatti.

Cena presso Combo (a prezzo convenzionato) oppure libera.

Colazione presso la Residenza e trasferimento in minivan verso la terza tappa di questo viaggio fotografico: la Cappelleria dell’Atelier Pietro Longhi, situata a Noale, circa mezz’ora da Venezia. 

Pranzo al sacco fornito dall’Ostello.

Rientro per la revisione degli scatti e la sessione di editing.

Cena libera.

Colazione presso la Residenza.

Ore 10.30: ci incammineremo verso l’Erbaria dove attenderemo l’arrivo di un eccezionale corteo di imbarcazioni a remi mascherate capitanato dalla mitica “Pantegana” di cartapesta, uno dei simboli del carnevale popolare veneziano pronta a scoppiare davanti al ponte di Rialto in uno sfavillio di coriandoli e stelle filanti dando così un simbolico “via” ai festeggiamenti del Carnevale 2024.

Pranzo e tempo libero.

Rientro in Ostello per una lezione teorica sul reportage, revisione degli scatti e sessione di editing. 

Conclusione del workshop.

Attrezzatura necessaria

  • Fotocamera digitale (DSLR o mirrorless)
  • Set di lenti a seconda della propria disponibilità e del proprio stile fotografico. Un buon teleobbiettivo è comunque consigliato.
  • Computer portatile per le sessioni di editing.

 

Il fotografo che vi accompagnerà usa un corredo Canon con lenti EF, che presterà volentieri in caso di necessità.

Obiettivi del Workshop

Il Carnevale di Venezia è famoso in tutto il mondo, ma quasi nessuno conosce ciò che accade nei luoghi in cui si realizza quello per cui è diventato tale: le maschere e gli abiti carnevaleschi. Avremo accesso a luoghi in cui normalmente non è consentito andare e l’obbiettivo del workshop è costruire una narrazione fotografica sull’unicità di questi ambienti e sulle persone che vi lavorano. Vedremo come si costruisce una maschera originale, un abito ed una serie di accessori, in modo da consentirvi di realizzare un reportage da un punto di vista unico. La scelta dei soggetti sarà, al solito, la parte più difficile in alcuni casi, ma sarete aiutati e guidati in tutto il percorso.

Finiremo con una cerimonia, quella che da inizio al Carnevale vero e proprio, sul Canal Grande.

Cosa comprende e cosa non comprende la quota

Comprende
  • 3 pernottamenti in camera doppia superior con vista canale con due servizi privati presso Combo, a Venezia; Sei da solo/a? Non ti preoccupare, verrai abbinato/a ad un altro/a partecipante senza sovrapprezzo (salvo ultimi posti dove dobbiamo verificare la tipologia di camere rimaste);
  • Tassa di soggiorno;
  • Tutte le colazioni;
  • Trasporto all’Atelier Pietro Longhi;
  • Un pranzo al sacco;
  • Ingresso ai laboratori artigiani;
  • Docenza fotografica ed assistenza one-to-one sempre disponibile.
Non Comprende
  • Trasferimento da/per la sede delworkshop;
  • Pranzi e cene;
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo “comprende”.

Informazioni Utili

  • Il workshop verrà attivato con un minimo di 6 partecipanti e ne accoglierà al massimo 8;
  • L’inverno a Venezia è molto freddo e umido ed è possibile incappare nel fenomeno dell’acqua alta. Consigliamo di avere con sé un k-way, un ombrello e una custodia impermeabile per la macchina fotografica. In caso di acqua alta sarà possibile acquistare dei copri scarpe ma consigliamo di avere un paio di scarpe di ricambio;
  • Venezia è una città in cui si cammina molto perciò consigliamo di avere scarpe comode e collaudate;
  • Gli itinerari potranno essere modificati per necessità logistiche e/o avverse condizioni climatiche;
  • Supplemento singola da confermare: anche se ti iscrivi da solo/a non sei obbligato/a a pagare il supplemento singola. Verrai abbinato/a a un altro partecipante del tuo stesso sesso senza sovraprezzo (salvo ultimi posti dove dobbiamo verificare la tipologia di camere rimaste).
  • Non ha bisogno dell’alloggio? In questo caso il costo del workshop fotografico è da verificare.

Modalita' di prenotazione e pagamento

  • A conferma della prenotazione verrà richiesta una caparra. Maggiori dettagli verranno forniti via mail.
  • La partenza del workshop verrà confermata al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, fissato a 6. Nel caso in cui il workshop venisse annullato da StoryWorks, la caparra verrà rimborsata.

Richiesta informazioni e partecipazione

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